31 Marzo 2008 ore 19:48:56
Rischio confusione: attenti a come votare
Una delle preoccupazioni che mi vengono in mente, di fronte al fatto che nello stesso contesto bisognerà votare per il rinnovo del Parlamento Nazionale e di quello regionale, é che possa verificarsi della confusione. Temo cioé che qualche elettore possa commettere degli errori nel momento in cui si ritroverà tra le mani tre schede di colore diverso con le quali dovrà esprimere il proprio voto in maniera diversa. Vale la pena di ricordare, infatti, che nelle schede per le elezioni alla Camera dei Deputati (che sarà di colore rosa) ed al Senato della Repubblica (di colore giallo) le liste sono bloccate e che dunque occorrerà mettere soltanto il segno sul simbolo del partito. Invece per le elezioni che si riferiscono al rinnovamento dell’Assemblea Regionale Siciliana, dove io sono candidato, - e solo in quelle - (scheda di colore verde) bisognerà anche esprimere la preferenza, cioé scrivere pure il nome del candidato al quale si vuole accordare la propria fiducia. E’ importante tenere in debita considerazione queste modalità, quale che sia lo schieramento per il quale si vuole votare, in modo tale da compilare per bene la scheda senza rischio che quest’ultima venga annullata.
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29 Marzo 2008 ore 17:41:01
Finalmente S.S. 189
Non si può non salutare con soddisfazione la notizia che il Cipe ha dato il via libera al progetto da 200 milioni di euro per le migliorie da apportare alla Palermo-Agrigento allo scopo di renderla percorribile con tempi più ridotti ma soprattutto con maggiori garanzie di sicurezza. Tutti ricorderanno che le premesse per la sistemazione e la messa in sicurezza di questa strada risalgono al 2001 quando ero componente della Giunta Cuffaro e quando Gianfranco Micciché era vice ministro nel governo Berlusconi da poco eletto Presidente del Consiglio. Fu proprio nel novembre di quell’anno che venne stipulato l’Accordo di Programma Quadro finalizzato a questo scopo, con l’adeguamento della sezione stradale, e con una previsione di spesa assai consistente. Il nostro impegno nel dare impulso a questa opera ha dunque dato adesso i suoi frutti e sono certo che quando torneremo al governo del Paese potremo rapidamente portare a termine, come del resto è stato sottolineato anche dall’on. Micciché, quest’opera importantissima per evitare che la Agrigento- Palermo possa provocare altri incidenti ed altre vittime. Stesso discorso anche la Agrigento-Caltanissetta, il cui iter è anch’esso in fase avanzata sin dagli anni del governo Berlusconi, e per l’intero complesso della viabilità agrigentina.
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21 Marzo 2008 ore 23:29:29
Energia: servizi migliori e fonti rinnovabili
Forse non tutti lo sanno, ma il ruolo della Sicilia nel panorama energetico nazionale é di fondamentale importanza. Per moltissimi anni infatti abbiamo ceduto al mezzogiorno continentale fino al 20 per cento dell’elettricità prodotta, senza contare che da noi viene raffinato oltre il 42 per cento della benzina consumata in tutto il Paese e che transita poco meno del 45 per cento del metano utilizzato in tutta la nazione. E la Sicilia quali benefici trae da tutto questo? assolutamente nulla: i ricavi industriali vanno ai produttori e la quota più consistente del gettito d’imposta va allo Stato. A noi nemmeno il più piccolo dei vantaggi sui prodotti: solo l’inquinamento e nulla più! Per fortuna però le speranze per il futuro sono migliori di quello che sembra: la Sicilia infatti ha avviato un programma di utilizzazione di boschi e terreni demaniali per produrre energia da fonti rinnovabili. Nel Piano energetico regionale infatti sono state previste ampie risorse dai fondi comunitari e soluzioni ottimali che tengono conto dell’elevata domanda di torri eoliche e pannelli fotovoltaici. La strategia é quella di puntare sull’energia con tre obbiettivi che sono quelli di aprire una trattativa forte con gli enti statali per individuare ritardi, inadempienze e soluzioni per migliorare i servizi; di puntare con prevalenza sulle energie rinnovabili e di sconfiggere definitivamente il concetto della Sicilia come colonia energetica.
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18 Marzo 2008 ore 22:40:01
Anche la Chiesa ha diritto di parola
Penso che la Chiesa debba dire la sua con interventi di carattere morale nelle questioni politiche e sociali. Proprio perchè sono questioni che riguardano tutti e che vengono affrontate in luoghi pubblici, tutti - e quindi anche la Chiesa - hanno diritto a parlare. Non si tratta di fare leggi cattoliche ma di perseguire valori come il bene comune che la dottrina cattolica incarna. La Chiesa, infatti, può e deve svolgere la funzione di guida del cittadino verso quelli che sono i sani principi di una serena convivenza: insegna a impegnarsi per la crescita comune e a dare sostegno a vicenda. Non a caso sono gli stessi valori del Pdl: un partito che dà largo spazio al sociale, alla famiglia senza caratteri fideistici. Sarebbe opportuno, inoltre, creare all’interno dei partiti dei momenti di incontro e formazione nel corso dei quali i giovani vengano istruiti sull’orientamento politico del singolo gruppo e dove soprattutto si dia il giusto spazio alla comunicazione e diffusione dei principi della correttezza, dell’etica, della morale e della trasparenza in modo da consegnare agli elettori dei candidati “completi”. Troppo spesso ci si dimentica, infatti chi e quale ruolo siano chiamati a svolgere i politici, si perdono di vista i veri valori quali la rettitudine morale e la buona fama sociale, la sincerità e la trasparenza nello svolgere il proprio servizio a favore di tutti i cittadini e non solo di alcuni privilegiati.
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16 Marzo 2008 ore 21:32:04
Una grande dimostrazione d’affetto
Sono rimasto particolarmente emozionato per la grande dimostrazione di affetto dimostratami in occasione dell’apertura della campagna elettorale domenica 16 marzo al cinema Astor di Agrigento. La vicinanza di tanti amici e sostenitori che hanno tralasciato ogni cosa per condividere con me questo momento particolare mi incoraggia a continuare nell’impegno intrapreso e nella volontà di lavorare sempre per la crescita di questa nostra terra. Potete stare certi che, con il vostro aiuto, non potrò che andare avanti con determinazione per centrare l’obbiettivo di far crescere la Sicilia e la provincia di Agrigento per garantire a tutti occupazione, servizi efficienti ed un’elevata qualità della vita. Grazie di cuore!
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14 Marzo 2008 ore 20:42:48
Subito al lavoro per il problema rifiuti
Le diverse proposte che da più parti vengono avanzate per la soluzione del problema dei rifiuti dimostrano che è una vicenda che, con un pizzico di buona volontà, può essere affrontata con successo: le soluzioni ci sono, basta attuarle.
Dopo le elezioni pertanto dovremo metterci al lavoro con i tecnici e con il governo centrale (speriamo che le… coloriture politiche siano uguali così si dialoga meglio) per discutere della realizzazione dei termovalorizzatori e di tutte quelle altre soluzioni che si rendono necessarie e che sono praticabili.
Ribadisco la necessità di far presto per evitare che in un prossimo futuro possano sorgere problemi simili a quelli che si sono verificati in Campania. Da parte mia non mancherà l’impegno affinché questi progetti si trasformino in realtà.
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14 Marzo 2008 ore 20:40:54
Alleviare le sofferenze e tutelare la vita
Tra i valori più importanti del nostro programma, ritengo che un posto estremamente importante, quasi prioritario, ha la tutela della vita. E’ un tema particolarmente delicato che affiora spesso alla ribalta della cronaca e che spacca l’opinione pubblica ma sul quale io penso che i cattolici debbano avere le idee ben chiare.
Come più volte hanno sottolineato Papa Benedetto XVI ed il presidente dei vescovi italiani mons. Angelo Bagnasco, la vita è un dono di Dio e come tale non è qualcosa di cui possiamo disporre, anche quando viene vissuta in condizioni di estrema sofferenza e talvolta anche senza alcuna speranza di guarigione.
Il problema semmai è quello di trovare le soluzioni giuste per migliorare la qualità del malato in modo tale che possa vivere la malattia attenuando al massimo le sofferenze ed in questo senso, a mio avviso, debbono essere canalizzati gli sforzi del mondo scientifico: l’ammalato va curato e quando ciò non sia possibile gli va garantita una qualità di vita comunque elevata. Non sono accettabili, per chi professa la fede cristiana, soluzioni diverse.
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13 Marzo 2008 ore 10:34:51
I giovani: la nostra più grande risorsa
I giovani sono la più grande risorsa del nostro Paese e meritano la massima attenzione. Il Pdl, sia a livello nazionale che regionale, ha nel suo programma una serie di iniziative che saranno finalizzate ad agevolare proprio le generazioni meno anziane, a partire dall’impegno a varare un grande piano di edilizia primaria loro riservato, magari anche con un “bonus di locazione” per le giovani coppie in modo tale che esse possano diventare una famiglia in tempi rapidi e senza ostacoli. Per quanto attiene l’ingresso nel mondo del lavoro é ipotizzabile un periodo di “no tax” assoluta per i giovani che danno l’avvio a nuove attività imprenditoriali. Importante è poi il mondo della scuola per il quale potrà essere ripreso il discorso avviato nel corso della legislatura 2001-2006 con l’introduzione delle tre “i”: inglese, internet ed impresa, obbiettivi particolarmente significativi per la crescita, la formazione e l’immissione nel mondo del lavoro dei nostri giovani. Anche la Regione naturalmente dovrà fare la sua parte ed in questo senso si può star certi che non mancherà mai il mio impegno affinché vengano adottati tutti quei provvedimenti che saranno utili per spianare alle nuove generazioni la strada verso una vita sana, equilibrata, piena di valori e con la dovuta serenità derivante dalla certezza di un’occupazione stabile e sicura.
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11 Marzo 2008 ore 23:13:34
Tutela della vita e della famiglia fondamentale per i Cattolici
Il recente forte richiamo del presidente dei vescovi italiani cardinale Angelo Bagnasco ha riproposto temi che sono di scottante attualità e che devono avere la priorità assoluta nelle scelte che i politici, ed in particolar modo quelli che si ispirano ai valori cattolici, dovranno fare dopo le prossime elezioni.
Non c’è dubbio infatti che occorre intervenire per ridare ai redditi ed alle pensioni quel potere d’acquisto che negli ultimi anni hanno gradualmente perduto, per dare un sostegno adeguato alla maternità, per garantire una maggiore sicurezza nei posti di lavoro. Bisogna però anche tutelare quei valori che in una società come la nostra appaiono fondamentali: mi riferisco alla necessità di far fronte con chiarezza e determinazione al rischio di scelte politiche e legislative – come ha detto il cardinal Bagnasco – che contraddicano fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare con riferimento alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi ed alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre norme che contribuirebbero a destabilizzarla.
L’alto prelato certamente non ha fornito indicazioni di voto, ma ha dato agli elettori cattolici elementi di grande utilità affinché essi possano orientare la loro scelta in modo tale che essa sia uniformata al pensiero della Chiesa. In questo senso il panorama politico, sia nazionale che regionale, facilità molto le riflessioni che vanno fatte in questa vigilia elettorale: sono a tutti noti i valori che ispirano la sinistra estrema, ma anche il partito democratico – alleandosi con i radicali – ha fatto delle scelte ben precise sul piano dei principi etici.
Alla luce di tutto questo mi sembra chiaro che il Popolo delle Libertà sia l’unico schieramento politico in grado di garantire seriamente, per i propri programmi e per il peso politico che si accinge ad avere, una seria crescita economica e quindi salari più forti e redditizi, un pieno sostegno alle categorie più deboli, un’adeguata tutela della vita ma soprattutto dei valori della famiglia.
Michele Cimino
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11 Marzo 2008 ore 23:11:14
Emergenza Rifiuti, pensiamoci in tempo
Quello che sta succedendo in Campania con l’emergenza spazzatura, che ancora è ben lontana dal potersi considerare superata, ha dell’incredibile e deve far riflettere anche noi siciliani perché il danno d’immagine che sta provocando è enorme come testimoniano i commenti che ormai in tutto il mondo vengono fatti su questo caso tutto italiano.
Basti pensare alle forti dichiarazioni del commissario Ue per l’ambienta Stavros Dimas il quale ha parlato tra la rabbia e la delusione per un’emergenza che inevitabilmente porterà all’apertura di una procedura d’infrazione contro l’Italia. Per la verità Bruxelles già l’anno scorso aveva parlato di immagini scioccanti ma stavolta c’è da rimanere sbalorditi davanti alle immagini di 100 mila tonnellate di rifiuti giacenti per le strade. Stavros ha denunciato la mancanza di volontà politica per adottare le misure necessarie.
Ma cosa chiede l’Europa per superare lo stato di cose venutosi a determinare in Campania ma che domani potrebbe capitare anche ad altra regioni ed in particolare a noi in Sicilia? Anzitutto vengono richiesti interventi strutturali: bisogna cioè avviare le procedure necessaire per costruire le strutture necessarie come gli inceneritori e gli impianti per il riciclaggio. Ed a proposito di riciclaggio e di raccolta differenziata occorre avviare una coerente politica di lungo periodo per la gestione dei rifiuti in questa direzione.
Inceneritori e raccolta differenziata, infatti, sembrano l’unica via ormai percorribile, anche perché la gente ormai difficilmente sopporta la presenza di discariche nel proprio territorio.
Anche in Sicilia dobbiamo far presto a porre in essere interventi di questo genere, prima che la situazione precipiti e ci ritroviamo di fronte ad un’emergenza come quella che si è venuta a determinare nel territorio campano, con danni enormi per la salute (ve l’immaginate cosa succederà con il caldo estivo se i rifiuti rimarranno per le strade?) e per l’immagine del nostro territorio, con inevitabili ricadute negative per il turismo e per l’economia.
Per avere un’idea di cosa dicono di noi nel mondo basta guardare i giornali stranieri: qualche settimana addietro il quotidiano francese “Liberation” titolava “Naples, terre d’immondices”, denunciando come la regione campana, vittima dell’incuria politica ed in preda ad un traffico organizzato di rifiuti, sia sull’orlo di una catastrofe ecologica e sanitaria. Il britannico “The Guardian” ha scritto “Naples burns as residents protest at garbage crisis” (Napoli brucia visto che i residenti protestano per la crisi dei rifiuti).
E che dire dello spagnolo “El Pais” che uno di questi giorni ha titolato “Colera! Colera” Moriremos todos”, ricordando che Napoli è stata l’ultima città europea a soffrire di un’epidemia di colera nel 1873”. Dei rifiuti campani si è occupata anche la stampa australiana e quella sudamericana.
E’ una pubblicità di cui l’Italia avrebbe potuto fare benissimo a meno, ma è utile trarre profitto da questa lezione per evitare che in un futuro nemmeno tanto lontano possano dire le stesse cose della Sicilia.
Michele Cimino




