23 Novembre 2009 ore 18:22:28
È arrivato il tempo di assumersi ciascuno le proprie responsabilitÃ
È arrivato il tempo di assumersi ciascuno le proprie responsabilità . L’unico tavolo di trattative che il Pdl Sicilia oggi accetta è un tavolo di condivisione e di lealtà rispetto al programma di governo, così come era stato stabilito dalla maggioranza. Nel tavolo delle trattative non ci sono né poltrone né nuove regole di gioco. Ancora c’è chi spera nell’alchimia della moltiplicazione delle poltrone senza capire che il percorso di razionalizzazione è tale che non possono esserci poltrone in più da spartire, semmai da togliere. I tagli avviati dal governo per riformare le società , gli enti di ricerca, i consorzi di bonifica e quelli stabiliti nel Piano di rientro della Sanità di Russo, apprezzato tra l’altro in sede nazionale non sono uno ‘scossone’ passeggero o un cartello politico del governo Lombardo o del Pdl Sicilia, ma una rivoluzione amministrativa e di coscienza, rispetto a una gestione di sperperi che ha portato le casse della Regione ad avere pochi euro da investire .
Non si può pensare di far parte di una maggioranza se critica quotidianamente la riforma sanitaria dell’assessore Russo o delegittima l’operato dell’assessore Armao. È chiaro che, come in tutti i processi rivoluzionari, nelle grandi trasformazioni, uomini e cose sono sottoposti a un lungo periodo di destabilizzazione, anche questa va maturata. Ma se si vuole un vero cambiamento orientato a un vero sviluppo, si deve necessariamente passare da tutto questo, nella consapevolezza che la scelta porterà in prospettiva un futuro migliore per le nuove generazioni. Pertanto, l’unico presupposto per sedersi tutti insieme non è trattare, ma sancire una regola centrale e comune: il sostegno incondizionato all’azione di grande ricostruzione di una Sicilia saccheggiata, e che il presidente Lombardo si è impegnato ad avviare e portare a termine, cioè risanare le casse siciliane e far crescere una terra finora predata che ha bisogno di una svolta epocale. Questa regola non è nata oggi con il Pdl Sicilia , è la stessa da quando è nato il governo Lombardo, ma è stata e viene costantemente messa a repentaglio. Noi vogliamo sostenere e realizzare con forza la ricostruzione di una nuova Sicilia.
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Categoria: Attualità Commenti: 6
Commenti
Commento da paolo
Inserito: 24 Novembre 2009, 01:20
svegliamoci cristo benedetto, svegliaaaaaaaaaaaaaaa siamo tre anni indietro con la programmazione, ma ci rendamo conto
Commento da salvo marchese
Inserito: 24 Novembre 2009, 17:03
sono daccordo con l’assessore Cimino in tutto e per tutto perchè è un uomo con le p….lle,anzi di Cimino ne dovremmo avere non UNO ma CENTO.
salco marchese
Commento da FANCESCO VILLARI
Inserito: 24 Novembre 2009, 17:22
CARO MICHELE CIMINO, IO SONO DAL 1994 IN FORZA ITALIA….
DAL FEBBRAIO 209 NEL POPOLO DELLA LIBERTA’…..
SUBITO DOPO , ASSIEME A GIULIA ADAMO, NEL GRUPPO MICCIHE’….CHE ORA SI CHIAMA PDL SICILIA………….
LAVORO DA 15 ANNI PER QUESTO PARTITO, CON UNA MIA SEGRETERIA A MARSALA, VICINO OGNI GIORNO AI BISOGNI DEI CITTADINI………
MA, FRANCAMENTE, COMINCIO A STANCARMI………I DIRIGENTI DEL MIO PARTITO…..E TU LO SAI BENISIMO……MI CHIAMANO
SOLTANTO AL MOMENTO DELLE ELEZIONI PER OTTENERE VOTI
ED ESSERE APPOGGIATI DA MOLTISSIMI CITADINI DAI QUALI HO AVUTO LA FIDUCIA PER IL MIO CONTINUO LAVORO IN TEMPI NON SOSPETI E NON SOLO SOTTO LE ELEZIONI.
MI AUGURO CH IL NUOVO PAWRTITO SICILIANO “pdl sicilia”
NON SI DIMENTICHI COME HANNO SMPRE FATTO I ROMANI ED I TRAPANESI DI CHI HA SEMPRE DTO L’ANIMA …..SOLDI E
TEMPO ,SOTTRATTO ALLA FAMIGLIA, PER IL PARTITO.
SCUSAMI……MI SONO SFOGATO, COME DICEVA TOTO?….
“OGNI PAZIENZA HA UN LIMITE”……………
CIAO FRNCESCO VILLARI PDL SICILIA MARSALA
Commento da angelo barbagallo
Inserito: 24 Novembre 2009, 21:49
sono pienamente d’accordo con quello che lei scrive e pensa caro assessore michele cimino, e arrivata finalmente l’ora di fare qualcosa di veramente costruttivo per i siciliani per la nostra dignita’, per i nostri figli, abbiamo atteso con tanto fermento la nascita del pdl sicilia, attendiamo con tanta ansia che finalmente il sud sia protagonista delle sue scelte e dia una scossa tanto forte che tutta l’italia capisca che i siciliani sono fieri di essere siciliani.la saluto e spero di salutarci di presenza magair alla prossima riunione per il cirl agro forestale,sono fiero di essere suo amico.
Commento da RainMan
Inserito: 30 Novembre 2009, 07:39
Caro assessore, le parlo da agronomo. Non so come sia finito a questo incarico vista la sua formazione. Ma le comunico che la terra non fa sconti. La terra non parla politichese. La terra è madre e padre. Le sue regole le puoi studiare, indagare, ma solo per adeguarti. Ritengo sarebbe moooolto più proficuo per tutti se lei, tralasciando magari qualche piccola lite interna al suo partito, dedicasse un po’ del suo tempo a sentire quant’è bello l’odore della terra bagnata…
Commento da Vera Bruno
Inserito: 7 Dicembre 2009, 17:11
Magari…, conoscere “l’odore della terra bagnata” o avere una particolare predisposizione per la natura bastasse a risolvere la crisi che si sta abbattendo da un pò di tempo a questa parte sul settore agricolo. Purtroppo, caro RainMan, ….la pioggia fa bene alla natura…ma fino ad un certo punto, perchè poi, come sapràmeglio di me, si può rovinare il raccolto….Allo stesso modo “l’amore per la natura” o una particolare formazione non può bastare per gestire un settore così arduo e complicato come quello agricolo.
È vero la natura non parla politichese, ma la gestione del settore agricolo ha fortemente bisogno di chi questo linguaggio lo parla bene per andare avanti.
Mi vorrebbe spiegare per piacere come si potrebbe andare avanti se chi “parla il politichese” non si battesse politicamente e dialogasse con altri che parlano lo stesso linguaggio per far arrivare sti benedetti fondi ed aiutare il settore agricolo???
Quindi, se vogliamo fare demagogia, facciamola pure ma mi sembra sia arrivata l’ora di parlare concretamente e senza troppa filosofia, perchè con quella ( o…conoscendo l’odore della terra bagnata) non si aiuta di certo il settore agricolo ad uscire da quel vicolo cieco in cui si trova da un pò.



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