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31 Dicembre 2009 ore 20:42

Buon Anno a Tutti

Auguro a tutti Voi un sereno e felice 2010, sperando che questo nuovo anno Vi porti pace e tranquillità e vi permetta di sorridere giorno dopo giorno.

Michele Cimino

 

29 Dicembre 2009 ore 15:46

Il nuovo Governo Regionale

Il nuovo governo regionale è forte ed autorevole e potrà operare le riforme assolutamente necessarie per la Sicilia, in uno con il rilancio del tessuto produttivo economico e sociale della nostra terra. La Giunta regionale avrà un rapporto di concreta e fattiva collaborazione con tutte le forze politiche, presenti all’Assemblea Regionale Siciliana, negli enti locali e nelle istituzioni a qualsiasi livello, che vogliano davvero ammodernare ed innovare la nostra regione. Un ruolo importante lo giocherà in questo processo riformatore, il territorio, le cui istanze recepiremo e convoglieremo in un progetto complessivo di rinascita della Sicilia

25 Dicembre 2009 ore 17:00

Tanti Auguri

Il Natale regala sempre una piccola favola…. Vi auguro un anno pieno di felicità e queste feste siano ricche di magiche sorprese.

 Michele Cimino

9 Dicembre 2009 ore 18:05

La gestione documentale e l’archiviazione ottica sostitutiva per un ufficio più leggero

La gestione dei documenti e delle informazioni diventa sempre più strategica per le organizzazioni sia Pubbliche Amministrazioni che Aziende Private di tutte le dimensioni, oggi sempre più attente alla riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei processi. Anche il governo nazionale, con in testa il ministro Brunetta a capo della rivoluzione si sta muovendo in questa direzione, diramando sempre di più notizie che portano alla volontà di eliminare il cartaceo sostituendolo col il digitale rispettando le normative legali. Da secoli utilizziamo la carta per comunicare, condividere e trasferire le conoscenze. Oggi però l’impiego di tecnologie informatiche in azienda ha reso disponibili modalità alternative al trattamento cartaceo delle informazioni, particolarmente idonee per contenuti da aggiornare più frequentemente.L’archiviazione elettronica dei documenti, la conservazione sostitutiva, oggi permettono di raggiungere ciò che si definisce ufficio senza carta “paperless office”, con enormi vantaggi in termini di efficienza, di risparmi, ma anche in termini di rispetto dell’ambiente.Interessante convegno, organizzato dal Polo Universitario della provincia di Agrigento, si svolgerà Venerdì 11 Dicembre 2009 presso i locali di via Quartararo (Sede del Polo) intitolato: “La gestione documentale e l’archiviazione ottica sostitutiva per un ufficio più leggero”Questo convegno offrirà sicuramente agli imprenditori, agli amministratori informazioni per una migliore sinergia tra supporti informatici e cartacei, con l’obiettivo di un’organizzazione più agile ed efficiente. Si tratta di dare alle persone che lavorano in azienda nelle Pubbliche amministrazioni nuovi strumenti per lavorare meglio, a beneficio di tutti, garantendo lo sviluppo del territorio.Maggiori dettagli sul  Sito del Polo

23 Novembre 2009 ore 18:22

È arrivato il tempo di assumersi ciascuno le proprie responsabilità

È arrivato il tempo di assumersi ciascuno le proprie responsabilità. L’unico tavolo di trattative che il Pdl Sicilia oggi accetta è un tavolo di condivisione e di lealtà rispetto al programma di governo, così come era stato stabilito dalla maggioranza. Nel tavolo delle trattative non ci sono né poltrone né nuove regole di gioco. Ancora c’è chi spera nell’alchimia della moltiplicazione delle poltrone senza capire che il percorso di razionalizzazione è tale che non possono esserci poltrone in più da spartire, semmai da togliere. I tagli avviati dal governo per riformare le società, gli enti di ricerca, i consorzi di bonifica e quelli stabiliti nel Piano di rientro della Sanità di Russo, apprezzato tra l’altro in sede nazionale  non sono uno ‘scossone’ passeggero o un cartello politico del governo Lombardo o del Pdl Sicilia, ma una rivoluzione amministrativa e di coscienza, rispetto a una gestione di sperperi che ha portato le casse della Regione ad avere pochi euro da investire .
Non si può pensare  di far parte di una maggioranza se critica quotidianamente la riforma sanitaria dell’assessore Russo o delegittima l’operato dell’assessore Armao. È chiaro che, come in tutti i processi rivoluzionari, nelle grandi trasformazioni, uomini e cose sono sottoposti a un lungo periodo di destabilizzazione, anche questa va maturata. Ma se si vuole un vero cambiamento orientato a un vero sviluppo, si deve necessariamente passare da tutto questo, nella consapevolezza che la scelta porterà in prospettiva un futuro migliore per le nuove generazioni. Pertanto, l’unico presupposto per sedersi tutti insieme non è trattare, ma sancire una regola centrale e comune: il sostegno incondizionato all’azione di grande ricostruzione di una Sicilia saccheggiata, e che il presidente Lombardo si è impegnato ad avviare e portare a termine, cioè  risanare le casse siciliane e far crescere una terra finora predata che ha bisogno di una svolta epocale. Questa regola non è nata oggi con il Pdl Sicilia , è la stessa da quando è nato il governo Lombardo, ma è stata e viene costantemente messa a repentaglio. Noi vogliamo sostenere e realizzare con forza la ricostruzione di una nuova Sicilia.
 

3 Novembre 2009 ore 17:14

Nasce il PDL Sicilia

E’ un passo importante per il bene della Sicilia anche se in questo momento siamo sull’ aventino, il nostro partito è sempre  il PDL . La nascita del nuovo Pdl nasce proprio per mettere fine ad una situazione diventata insostenibile per la governabilità della Regione, data anche l’opposizione ostinata ed inutile  di certa ala del Pdl. Oggi è nato  il partito dei siciliani che amano la chiarezza, la libertà , la  trasparenza, la lealtà.Il partito di chi vuole lo sviluppo della Sicilia in pieno accordo con il governo Lombardo e con il presidente Berlusconi, che ha sempre mostrato attenzione per la Sicilia  testimoniandola con fatti concreti come ad esempio la programmazione dei fondi FAS da tanti criticati per mera strumentalizzazione ma che dimostrano la piena vicinanza al governo Lombardo. La Sicilia infatti è la prima regione del sud ad attivare queste risorse.Nessuno strappo quindi con il Pdl nazionale e con Berlusconi, che rimane il nostro leader e condivide con noi l’appoggio al governo Lombardo.”

15 Ottobre 2009 ore 21:58

Aeroporto, questa é la volta buona!

Non posso che salutare positivamente il fatto che finalmente in maniera seria e soprattutto con l’avallo dell’Enac  prende corpo il progetto dell’ aeroporto ad Agrigento. Il Governo regionale farà la sua parte fino in fondo riapponendo i fondi relativi per la costruzione del nuovo scalo. Alla prossima Giunta di Governo porrò il tema dell’immediato finanziamento dello scalo, convinto come sono che, sia il Presidente della Regione, sia l’Assessore ai Trasporti, faranno fino in fondo la propria parte. Con la precedente manovra di riassestamento dei fondi comunitari i budget relativo alla costruzione dello scalo agrigentino era stato dirottato su altre realtà siciliane, non essendo più utilizzabile vista l’impossibilità di realizzare lo scalo nell’area precedentemente individuata. L’individuazione della nuova area in territorio di Licata- darà la possibilità questa volta di portare definitivamente avanti il progetto. La costruzione di un nuovo scalo diverrà volano economico per l’intera area dell’agrigentino e del nisseno. Da parte mia vi sarà tutto l’impegno affinché in tempi brevi si possa portare a termine un’opera così importante per la Sicilia.

6 Ottobre 2009 ore 22:33

Credito d’imposta un grande risultato

L’approvazione della concessione, da parte della Commissione Europea, del credito di imposta é un grande risultato per la Regione siciliana ed é anche la conferma che, quando si lavora bene, l’Europa é vicina e amica di un territorio difficile come il nostro, ma di cui andare fieri. Il provvedimento apre la strada alla fiscalità di vantaggio, che insieme all’utilizzo delle risorse dei Fas, darà un impulso concreto alle imprese agricole ed agroalimentari, nonché a tutte le altre attività produttive. Rivolgo un forte ringraziamento al dipartimento regionale Bilancio e Finanze, alla commissione Bilancio dell’Ars ed alle associazioni di categoria».

1 Agosto 2009 ore 15:29

Il partito del sud per una migliore distribuzione delle risorse del paese

 Il Nord rimane storicamente in grande debito nei confronti del Sud, nel dopoguerra con il piano Marshall, scelte ben precise indirizzarono la ripresa economica del Paese attraverso l’industrializzazione del Nord e, seppur tanto denaro è stato indirizzato al Sud, lo stesso si è trasformato in prebende per una classe politica scellerata, che si è fatta complice di scelte penalizzanti per una parte del Paese.
Mi chiedo cosa sarebbe stato delle imprese del Nord se, in quel momento storico, la stessa politica si fosse fatta parte attiva per predisporre un programma di ripresa economica, diversificato rispetto a quello del Nord, favorendo la permanenza dei contadini sulle loro terre invece di farne carne da macello per le imprese del Nord?
Invito a riflettere su dove sono finiti e finiscono gli utili del fatturato del sistema mafia (il cancro del Sud) che, a detta di autorevoli fonti economiche ed istituzionali, fattura il doppio della Fiat senza averne le stesse spese? Si dovrebbe  guardare ad altri più importanti palazzi e casseforti del Nord per comprendere dove è finito e finisce questo fiume di denaro e dove la mafia esercita il proprio potere.
Ed ancora, dove finisce il risparmio della gente del Sud depositato nelle banche del Nord che si sono appropriate del nostro sistema bancario? non dimentichiamo che le imprese del sud hanno enorme difficoltà ad accedere al credito bancario. Con quali soldi viene finanziata da decenni la FIAT la quale, quando è in attivo, spartisce dividendi, quando è in passivo pone in cassa integrazione migliaia di lavoratori mettendoli a carico di tutta la comunità ed in particolare di tutti quei dipendenti pubblici del sud che pagano le tasse?
Io non nego che la classe politica del Sud sia stata incapace, in tutti questi anni di dare un serio sviluppo alla propria terra, però tutto andava bene fino a quando la stessa si presentava con la schiena curva e con il cappello in mano ad elemosinare ai poteri economici del Nord, dopo avere fatto il proprio dovere di servi in parlamento. Oggi una nuova classe politica sta nascendo al sud, una classe politica che con la schiena dritta e senza cappello in mano chiede di vedere rispettati i diritti della propria terra e di non essere seconda a nessuno.
Il sentimento di unità nazionale che ci anima e che anima anche il Capo dello Stato non deve essere scambiato per debolezza l’ipotesi assurda di una secessione porterebbe solo favorire il sud che avrebbe   autonomia energetica da dove trarre quanto basta per il proprio benessere.
Per noi non esiste una questione meridionale, ma esiste una questione nazionale dalla quale si esce tutti insieme con programmi diversificati in funzione delle varie prerogative territoriali. Non abbiamo necessità di ricattare il Presidente Berlusconi Egli è un politico tanto intelligente da comprendere che chi ha oggi i numeri  per tirarlo per la giacca è chiaramente la lega Nord e tutti coloro che pur appartenendo al Suo partito per affinità ideologica, come Tremonti, per opportunismo politico si schierano dalla parte dei più forti. Noi non abbiamo nulla da elemosinare ma vogliamo che i nostri figli recuperino il proprio retroterra storico-culturale e l’orgoglio di essere uomini del Sud. Il sud non è più un territorio di conquista da sfruttare e saccheggiare né vuole più essere la pattumiera del Nord, siamo stanche di dover accettare ciò che il Nord non vuole per ottenere, in contraccambio, la realizzazione di qualche infrastruttura.
La questione meridionale non può continuare ad esser, per la classe politica del sud, il dito dietro cui nascondersi, e per quella del  Nord l’argomento che giustifichi un selvaggio federalismo che di fatto ci penalizza gravemente.
La nascita di un movimento che spinga la politica ad una maggiore attenzione alla questione del Sud si pone in linea con la necessità di porre rimedio agli squilibri sociali del Paese.
Una Nazione non può più permettersi di garantire lavoro incrementando tutta la propria economia in delimitate aree del paese, tutelando, in tal modo, solo le imprese che tali aree occupano.
Noi chiediamo un Governo nazionale che sia attento alle necessità di sviluppo dell’intero Paese, per far si che il federalismo possa e debba essere una opportunità di sviluppo omogeneo dell’intera Nazione e non di divisione di Essa.

23 Giugno 2009 ore 17:53

Lettera al presidente Berlusconi

Caro Presidente Berlusconi, a scriverLe sono quelli che L’hanno seguita sin dalla prima ora, quelli che dal ’94 hanno condotto in Sicilia quella battaglia di rinnovamento e modernizzazione della politica che sono il fulcro del Suo e nostro impegno politico. La Sicilia è stata la punta di diamante del nostro movimento, lo è stata nel 2001 quando il famoso “61 a 0” propose all’attenzione nazionale la straordinaria efficacia del messaggio politico di Forza Italia nell’isola. Lo è stata anche nel 2006 a fronte di un risultato nazionale altrove non altrettanto positivo, lo è stata ancora, straordinariamente, nel 2008 contribuendo in maniera decisiva al nuovo successo elettorale. Presidente, noi abbiamo iniziato con Lei l’esperienza di Forza Italia in Sicilia avendo per primi portato il simbolo del nostro partito nel parlamento regionale siciliano. Sentiamo, lo consenta, di rappresentare il cuore del Suo partito e intendiamo continuare a svolgere in Sicilia un nostro ruolo politico, leali agli ideali che abbiamo sempre condiviso e per i quali abbiamo, insieme a Lei, deciso di scendere in campo abbandonando le nostre professioni per servire la nostra Regione con chi, con grande entusiasmo, si è da sempre schierato contro i politicanti di mestiere e contro la politica del non fare. Intendiamo proseguire in quell’ azione di rinnovamento, innovazione, semplificazione della politica che abbiamo avviato negli anni passati e che deve essere continuata e rafforzata. Siamo quelli che da sospesi abbiamo continuato con passione ed orgoglio a ricercare il consenso per le elezioni europee per il nostro partito, per Lei e per il candidato che abbiamo espresso. In nome di quegli ideali poniamo la difesa della Sicilia, l’impegno per il suo sviluppo sociale, civile ed economico al centro del nostro lavoro politico. In nome dei nostri  ideali condivisi, Presidente, riteniamo doveroso anche lo stimolo, la critica costruttiva, la proposta nei confronti del Governo Nazionale, laddove temiamo che le ragioni dei Siciliani possano passare in secondo piano. E’ un dovere che sentiamo da siciliani e da uomini e donne di partito, perché il consenso del Pdl in Sicilia è un patrimonio fondamentale per il nostro schieramento a livello nazionale e non possiamo correre il rischio che venga intaccato da occasioni di attenuata sensibilità verso la nostra isola. Per questo ci siamo intestati la battaglia per i fondi Fas che devono essere ragione di orgoglio e misura dell’impegno del Governo per la Sicilia e non una colpa, un elemento di disaffezione dell’elettorato nei confronti del “nostro” Governo nazionale. Ci siamo battuti anche affinchè le somme di denaro confiscate e depositate nel fondo unico giustizia gestito da Equitalia spa, poste a disposizione del Ministero della Giustizia e dell’Interno, siano reimpiegate nel territorio siciliano, in una ottica risarcitoria delle comunità locali e di potenziamento delle risorse impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.Dobbiamo rappresentare con i nostri comportamenti, il nostro lavoro, le nostre priorità, ed anche con le nostre facce, il futuro della Sicilia non il suo passato. Dobbiamo, come Lei ci insegna, Presidente, segnare una rottura con le liturgie della vecchia politica, con i veti, con i balletti di potere, che qui in Sicilia hanno una storia antica e nefasta per la nostra terra. Questo è quello che fino ad oggi abbiamo fatto seguendo il Suo esempio, Presidente. Questo è ciò che riteniamo di dover continuare a fare, governando la Regione, intervenendo con sollecitudine per affrontare gli enormi problemi dello sviluppo, delle infrastrutture, dei trasporti, della sanità, intervenendo per semplificare e alleggerire il peso della burocrazia sulla vita dei cittadini e delle imprese siciliane.Questa è la risposta che gli elettori ci chiedono, non quella di proporre fantasiose leggi per esautorare il Presidente della Regione che hanno eletto e che noi abbiamo sostenuto, al di là dell’ avere richiesto più volte che la guida della nostra terra potesse essere espressione del nostro partito. Caro Presidente Berlusconi, oggi in gioco non è solo la Sicilia, i voti e l’immagine del Pdl in Sicilia. E’ in gioco la nostra capacità di dare alla gente siciliana le risposte che chiede ed a cui ha diritto. E’ in gioco il nostro ruolo di forza di rinnovamento, per fare diventare la Sicilia una vera opportunità per la crescita e lo sviluppo dell’intero paese.  Siamo certi d’essere, Presidente, oggi più che mai in sintonia con Lei e con nostri ideali.   

Palermo, 23 giugno 2009

Giambattista Bufardeci

                                                                                       Michele Cimino

                                                                                            Luigi Gentile